Non ci siamo incrociati, il tuo compleanno, il capodanno in leventina. Non credo sia per incuranza, penso siano le strade dell'esistenza. Oramai lontani e in luoghi così distanti, ma forse è questo che dicevo tra le righe quando ti proposi di riprendere il filo con questo anfratto nel oceano tecnologico. Tu sei una delle poche persone a cui posso porrei i miei interrogativi. Quelli che silenziosamente custodisco e che non posso esprimere a nessuno. Sarà la difficoltà del pensatore di ogni tempo, forse. Forse, ma le cause potrebbero essere svariate...non mi dilungo...Io penso che questo ci tenga ancora vicino, e quindi spero che questo sia il migliore degli auguri per noi e per il nostro futuro. Non trovi che nella sua oscurità e precarietà, intendo il futuro, possa essere un motivo di allegria, questo luogo? Per ciò che è di noi.
Viva la mestica esistenziale, è ora di dare una mano di colore al potere, oggi è troppo grigio.
o se preferisci
Artigiani di tutto il mondo, siate.
S.