caro silvio,
condivido le tue preoccupazioni. tuttavia non penso che tutto a un tratto siamo diventati ciechi, come per un repentino disgusto o un gelare del cuore. al contrario. penso che abbiamo vissuto questo sito come una necessità, nel momento in cui l'abbiamo (tutti!) sentita... perché? sicuramente per motivi diversi, ma ugualmente importanti. all'inizio dell'autunno, qualcosa come un risveglio si è prodotto, qualcosa che ci ha toccati in profondità, ma che in quel profondo non poteva restare, doveva affiorare in superfice, era nella sua natura. in questi mesi abbiamo frequentato questo luogo ogni volta che ne sentivamo il bisogno, e di occasioni non ne sono mancate. abbiamo vissuto una stagione ricca di sentimenti, riflessioni e aspettative (il progetto della lul, la guerra, il movimento per la pace e quell'altro che oggi chiamiamo 'altermondialista').ho l'impressione che abbiamo capito delle cose, alcune piccole, altre grandi, politiche e intime; e abbiamo cercato di non tenercele troppo nascoste, nasconderle in una stanza segreta, ma proprio perché preziose, abbiamo deciso di condividerle. quanto poco svizzero è stato il nostro atteggiamento! abbiamo capito penso che il modo migliore di proteggerle, era di metterle a disposizione di tutti. ogni furto sarebbe stato un dono, in qualche modo, un cavallo di troia al contrario: nel suo ventre avremmo incontrato gli altri. se oggi qui non passa più molta gente, non vuol dire che abbiamo perso. la necessità che sentivamo era vincente, e non il contrario. se questo luogo fosse stato un luogo unicamente di protesta o indignazione, uno spazio in cui arrabbiarsi contro bush o berlusconi, o i telegiornali, probabilmente oggi sarebbe frequentato come allora, e per noi nulla cambierebbe. il fatto importante è che forse non era solo questo: ci ha permesso di capire un po' di più le ragioni della nostra indignazione, del nostro sgomento. le ragioni: lo ripeto perché non posso scriverlo in corsivo. siamo, penso, riusciti un po' più a risvegliare alla luce i nostri sentimenti, elevarli da ciechi movimenti del cuore a ragioni fondate dell'agire. se nessuno, o quasi, scrive più (noi compresi) è perché alcune cose le abbiamo capite, e ci interessa meno tornare su di esse. spostiamo la nostra attenzione su altro, in fondo, il più difficile. andare oltre le parole, le cose. penso si tratterà, se non vogliamo abbandonarci a metà strada, cominciare a costruire quelle pratiche di verità su cui tanto abbiamo riflettuto. per poterlo fare, spero tu abbia ragione, che siamo più forti di quanto pensiamo. me lo auguro e spero, anche se a parole, che queste righe rafforzino la tua convinzione.
ciao alluvionato, un forte abbraccio
s
24.7.03
23.7.03
ciao Simo, che palle la guerra l'abbiamo persa, ma anche loro non sono messi meglio. Viet-nam? forse, ma non importa ciò che conta adesso è diffondere il nostro pensiero come un cancro. Siamo forti più forti di come pensiamo. Hasta la libertà sempre.
Ps nessuno ha notato o sottolineato le notizie di questi mesi: l'europa e la sua costituzione; Blair e Bush nella merda; Berlusconi nella merda; Non ci accorgiamo più di ciò che ci circonda?
Un abbraccio ai monti del Rhòne. (S)ilvio
Ps nessuno ha notato o sottolineato le notizie di questi mesi: l'europa e la sua costituzione; Blair e Bush nella merda; Berlusconi nella merda; Non ci accorgiamo più di ciò che ci circonda?
Un abbraccio ai monti del Rhòne. (S)ilvio
18.7.03
Ciao tutti salamandre dei fiumi scomparsi
saimo delle merde! Mi sento uno schifo! dovreste sentirvi anche voi così. Mi risponde qualcuno?
saimo delle merde! Mi sento uno schifo! dovreste sentirvi anche voi così. Mi risponde qualcuno?
7.7.03
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