23.11.04

La schiavitù è alle porte. Innovativa, certo, ci concede pure la finta impressione di controllare tutto. Non abbiamo più forza monetaria, piano, piano stanno prosciugando tutto il possibile. Senza irritarci veramente, ma inesorabilmente saremo capaci di acquistare solo ciò che ci vogliono propinare. Prodotti scadenti ed inutili, che servono solo a darci un finto compiacimento di capacità di incidere sul mondo.

Un abbraccio s.

11.11.04

Abbiamo una spinta profondamente masochista. Violentiamo il mondo a nostro piacimento/pervertimento come se la natura fosse infinita. Abbiamo un atteggiamento mentale lascivo come se questo fosse l'unico mondo possibile. Forse è Leibniz il nostro pensiero di fondo. Leggendo in questi giorni alcuni stralici giornalistici di bassa lega ho avuto modo di scoprire un paradigma del nostro modo di affrontare il mondo/natura. Rapanui. Forse la trasformazione del mondo in un deserto è oltremodo avanzata e senza possibilità di ritorno. Chissà se tenderemo a continuare in questa perversione, oppure se accoglieremo in modo nuovo ciò che ci aspetta.
L'umanizzazione della natura è pervasiva, non c'è più uno specchio in cui rifletterci. Sotto la nostra guida progettiamo un mondo devastato e disumano. La devastazione è il nostro desiderio più intimo. L'incoscio, oggi libero, invece di incanalarsi nella sua liberazione, tende ad una libera esondazione. Il nostro ego si può arginare solo nella riflessione. Ma viviamo in un mondo lucido dove le rughe sono sotterrate da una montagna di glassa. Voglio l'instabilità, voglio la ruvidezza, voglio che nessuno possa nascondersi sotto la sabbia.

Entusiasmo eretico!

Sonaglio

4.11.04

Del vuoto

Ora è certo l'onda lunga dell'incomprensione, della certezza convolge pienamente ogni angolo della vita. Perversità: in Italia chiudono moschee, multano donne con il burka e in Francia vietano l'uso del velo nelle scuole; gli omosessuali sono considerati di nuovo dei diversi, passibili di scherno e risa; la critica oramai è confinata nel privato e come tale, non può essere esposta; L'essere messo in crisi è considerato un atto agressivo non liberatorio.
La diversità impera. La normalità, madre d'ogni violenza è lo specchio del nostro mondo. Il vento di una nuova morale spegne piano ogni lume acceso e soffoca ogni fiammella di crisi. La distruzione, principio vitale, è sostituita con un monolitico santuario della morte. Bene e male, giusto e sbagliato, sono le coordinate in cui interpretare i fenomeni.
I conati di vomito sono passati e sostituiti da un malessere più profondo e radicato. Mettersi in gioco è l'unica via percorribile, ma se si incontra solo la volontà di proiettare se stessi nel mondo, violentando ogni cosa, come si può agire e dialogare? Le strade per incidere si riducono, rimane solo l'incisione del significato, il suicidio.

Pensare per un uomo nuovo? L'onda lunga dell'illuminismo è conclusa. Nel medioevo i maghi e le streghe finisco al rogo. Perché cercare un paradiso?Questo è il paradiso terreno dove ogni cosa è comoda e senza riflessione. Chi spera nell'aldilà ci vada, spedito, e lasci il mondo a chi lo vuole inferno.

Sempre più stregato

Sonaglio